Prescelta dalla luna – Capitolo 1

Cow-t 10. M4. SAFE.
Parole: 536.
Prompt: Magic – coldplay.
Fandom: Originale.
Mavis fuggì sull’orlo delle lacrime nelle sue stanze. Aveva litigato con suo padre, il re di Nere.
Da quando erano iniziate le trattative per un’alleanze col vicino regno di Droi temeva che qualcuno suggerisse un matrimonio combinato per cementare i rapporti tra i due regni.
E infine era successo, quell’idiota di Tincher, il primo consigliere aveva fatto notare che la giovane principessa era ormai in età da marito e che il re di Droi aveva ben due figli maschi.
La ragazza sapeva che dopo secoli di odio reciproco la strada verso la collaborazione era in salita ma dopo aver incontrato Lihan di Droi aveva capito che voleva la pace più di loro.
“Un matrimonio non è necessario! È solo una stupida tradizione!” urlò alla stanza.
Per quanto il principe Anrid potesse essere un giovane sagace e intelligente si era accorta subito che il suo cuore apparteneva ad un’altra.
Crollò seduta con poca grazia davanti allo specchio e guardò trucemente il suo riflesso, avrebbe volentieri scambiato i suoi boccoli biondo-rossicci e il suo viso a cuore, con le spalle larghe e il fisico scolpito dagli allenamenti dei soldati. E invece si doveva accontentare di occhi verdi e lentiggini.
“Posso esserle utile altezza” mormorò una delle sue cameriere intimorita.
Mordendosi l’interno della guancia per la vergogna Mavis si rese conto di avere pubblico, inghiottì la rabbia e sorrise debolmente alla giovane: “No grazie Loren, andrò subito a letto”.
Finalmente sola si diresse verso l’ampia vetrata che dava sul terrazzo.
Tegan si stendeva ai suoi piedi piena di luci e di vita. Le torri aggraziate che la contraddistinguevano si stagliavano sullo sfondo della notte.
Gli occhi di Mavis si diressero più lontano, in alto nel cielo, la luna Tighe brillava alta nel cielo e la sua luna gemella Magne stava sorgendo all’orizzonte.
A un tratto la sua percezione magica la mise in allerta, avvertiva una presenza ostile in camera sua.
Aveva pochi secondi prima che si accorgessero che non era a letto.
Si nascose in fretta a un lato della vetrata cercando di confondersi col profilo delle piante.
-Concentrati- si disse; aveva ancora poco controllo sul suo potere ma poteva riuscirci.
Infine la percezione si schiarì e vide che erano in due, avevano già controllato il letto e ora si guardavano in torno alla sua ricerca.
-Pensa in fretta Mavis- se la volevano uccidere non aveva scampo, ma se la volevano rapire forse poteva fare qualcosa.
Si tolse il medaglione del drago, simbolo della casata reale di Nere, senza di quello non potevano rivendicare diritti sul trono.
Ora doveva trovare un luogo sicuro dove nasconderlo.
Sentì che uno dei due si avvicinava alla porta finestra e il panico la assalì.
Raccolse tutte le sue forze mentre si guardava in torno.
Il suo sguardo fu di nuovo attratto da Magne. L’avevano battezzata Mavis in onore della luna rossa e lei la sentiva vicina da sempre.
La porta finestra si aprì e la ragazza balzò in piedi correndo verso il bordo del terrazzo.
“Eccola!” urlò qualcuno dietro di lei.
Ma lei non li sentiva più, piegò il braccio all’indietro e scagliò il medaglione con tutte le sue forze fisiche e magiche.
-Aiutami- pensò prima che l’oscurità l’avvolgesse facendole perdere I sensi.

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