I prerequisiti del protagonista

Questa storia partecipa al cowt 8, quinta settimana, prompt: “You have no control on who lives who dies who tells your story” (Hamilton, Lin-Manuel Miranda) FIGHT RUBY!

Il ragazzo entrò esitante nella stanza, aveva atteso ore che chiamassero il suo nome vedendo sfilare ogni tipo di creatura, la sua sicurezza improvvisamente vacillava.

“Diamo un’occhiata” l’uomo dai capelli brizzolati, seduto dietro la scrivania, scorse velocemente dei documenti: “Madre: morta. Padre: misteriosamente scomparso. Questo è il minimo sindacato. Scappato di casa verso i dodici anni e ritrovato dopo una settimana: questa può essere la base per lo sviluppo di una natura ribelle, non è male” il suo tono monocorde e gli occhiali in bilico sulla punta del naso gli conferivano un’aria indiscussamente burocratica.

“Oh, questo è interessante!” nonostante l’esclamazione la sua espressione non era mutata per nulla “Una voglia dietro la spalla sinistra: se avesse una forma particolare sarebbe perfetto! Posso vederla?” spostò gli occhi sul ragazzo seduto di fronte a lui.

Del tutto frastornato questi si alzò voltandosi, dopo un attimo di esitazione scrollò le spalle e si tolse la maglia. La macchia dai bordi frastagliati, poco più grande di una moneta, che spiccava appena più chiara sulla pelle abbronzata, com’era prevedibile, non impressionò il burocrate che sospirò sconsolato.

“Così non ci siamo, il fisico sembra a posto ma il nome decisamente va cambiato: Dag non è il nome che ti aspetti di sentire in una legenda; scriverò un appunto per l’Anagrafe Altisonante. Per lo meno il tuo aspetto sembra gradevole, o almeno lo sarà dopo che avremo sistemato i tuoi capelli, con cosa li hai tagliati? Un coltello da cucina?” lo sguardo colpevole di Dag fu più eloquente di qualsiasi risposta. Non pensava che per salvare principesse gli servisse un’acconciatura all’ultima moda.

“Lasciamo perdere, mi limiterò a fissarti un appuntamento con un consulente d’immagine quando sarai più avanti nello studio del personaggio” scribacchiò un elenco su un blocchetto poi strappò il foglietto e glielo porse “Consegnalo al bancone all’entrata e per favore stai dritto con quelle spalle, non si è mai visto un protagonista ingobbito!”

Dag uscì dalla stanza con aria sperduta.

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