Cuddling in the dark

Questa storia partecipa al cowt 8, quinta settimana, prompt: Rimpianto (FIGHT RUBY)

C’erano delle sere, a bordo del castello, in cui Shiro non riusciva proprio a chiudere occhio. Allora si alzava e vagava per i corridoi vuoti cercando di schiarirsi le idee; lo rilassava particolarmente la vista dal ponte superiore, aveva sognato di viaggiare nello spazio sin da quando era un bambino e nonostante la guerra quella vista lo emozionava sempre.

Poi notò una figura minuta accoccolata vicino ad una delle postazioni, avvolta in una delle coperte.

“Pidge!” esclamò facendo sobbalzare la ragazza “Cosa ci fai qui?”

“Niente” rispose lei in fretta senza voltarsi cercando di tirarsi la coperta sopra la testa.

“Ehi, cosa c’è?” Shiro si sedette vicino a lei e si rese conto, con sua somma sorpresa, che stava piangendo “Pidge, che succede?” non voleva forzarla a parlare, ma adesso era davvero preoccupato.

“Non è niente,è stupido” la ragazza tirò su con il naso e Shiro esitante le circondò le spalle con un braccio.

“Non importa se è stupido, me ne puoi parlare se vuoi” per un attimo pensò che lei avrebbe lasciato cadere il discorso ma poi lei iniziò a parlare con voce malferma.

“Si tratta di lui” gli mostro una foto di un grosso gatto bianco dalla folta coda che guardava pigramente in camera con gli occhi socchiusi “Byte è il mio gatto, stanotte l’ho sognato”

“Era un brutto sogno?”

“No” tirò su con il naso “Era un bel sogno, ma poi ho pensato alla terra, a mia madre che tutto questo tempo è stata da sola, non sa dove siamo e quando torneremo” adesso piangeva apertamente aggrappandosi alla maglia di Shiro che la strinse a se.

Rimasero così a lungo, finché i singhiozzi soffocati della ragazza non si quietarono, ma Shiro non smise di stringerla pervaso da una nuova determinazione.

“Noi torneremo Pidge! Ritroveremo Matt e tuo padre e torneremo tutti insieme, te lo prometto!”

Pidge lo guardò nella semioscurità, non piangeva più e un bellissimo sorriso le illuminava il volto “Grazie Shiro”

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