Confessioni di un omicidio – Scarlet Stone

Questa storia partecipa al cowt 8, quinta settimana, prompt:  “Solo uno morirà stanotte” (Sirius Black, Harry Potter) FIGHT RUBY!

Raccolta: Confessioni di un omicidio

“Iniziamo ora l’interrogatorio di Scarlet Stone, ballerina, colpevole dell’omicidio di Violet Berry, ballerina anch’essa. Ci dica signorina Stone, secondo il verbale eravate entrambe interessate al ruolo di prima ballerina, è dunque la ragione del vostro gesto?”

“Oh, è questo che si dice? Temo che ci sia stato un fraintendimento agente, la mia rivalità con Violet era solo una storia costruita dai giornalisti, il pubblico adora questo genere di retroscena”

“Quindi non eravate rivali?”

“Lo eravamo in modo molto sportivo, se fosse stata scelta lei ne sarei stata felice”

“Davvero? Perché le voci dicono anche che Violet vi portasse rancore per il vostro matrimonio con Adam Patton, che anche lei fosse innamorata del giovanotto in questione e che voi glielo avete portato via”

“Le voci sembrano sapere un sacco di cose, mi chiedo allora perché mi state interrogando se siete così informato”

“La legge vuole che raccogliamo la testimonianza ufficiale del assassino prima d’imprigionarlo”

“Capisco, tanto ormai non vedo cosa possa cambiare, confido però che riterrete quanto sarà detto in questa sede come strettamente confidenziale”

“Può star tranquilla, la stampa non saprà nulla di tutto questo”

“Voglio fidarmi. Vede agente è vero che Violet era estremamente gelosa del mio matrimonio, ma avete frainteso, non era innamorata di Adam, ma di me! Io e Violet avevamo quel tipo gusti, per così dire. Adam ovviamente sa tutto, è stata una benedizione incontrarlo, lui non aveva alcuna intenzione di sposarsi o mettere su famiglia, ma sfortunatamente suo padre minacciava di diseredarlo. Quando ci siamo conosciuti entrambi abbiamo pensato che fosse stato il fato a farci incontrare. Come sa bene la carriera di una ballerina è breve, un giorno avrei avuto bisogno di un supporto finanziario e Adam si è offerto di non farmi mancare nulla, a patto che io lo avessi sposato. Lui avrebbe chiuso un occhio sulle mie scappatelle e lui lo avrebbe fatto con le mie. Ma Violet non poteva perdonarmi per essermi sposata, quella che per me era una semplice avventura per lei era una cosa estremamente seria e di questo mi dispiace, se avessi capito prima la profondità dei suoi sentimenti forse avrei potuto agire in modo diverso. Quella sera le volevo semplicemente parlare, ma ha iniziato a minacciarmi di uccidersi sventolando un pugnale affilato e quando ho cercato di toglierglielo, nella colluttazione è caduta sulla lama, non serve che vi racconti il resto”

“No, va bene così, accompagnatela via!”

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